Un ex che ti aspetta sotto casa, ti segue al lavoro, ti bombarda di messaggi anche dopo che hai chiesto di smettere. Sai che stai subendo qualcosa di sbagliato, ma non sai da dove iniziare. Questa guida ti dà i passi concreti nell'ordine corretto — dal momento in cui riconosci il problema fino alle misure legali di protezione.

Prima di tutto: non ignorare i segnali. La tendenza naturale è minimizzare — "forse si calmerà", "non voglio fare drammi". Lo stalking di rado si risolve da solo: nella maggior parte dei casi si intensifica nel tempo. Agire nelle fasi iniziali è sempre più efficace che aspettare un'escalation.

I 6 passi nell'ordine giusto

  • Interrompi ogni contatto e non cedere ai tentativi di dialogo

    Il passo più difficile e il più importante. Ogni risposta — anche negativa, anche arrabbiata — viene interpretata come un segnale che il contatto funziona. Il silenzio assoluto è l'unico messaggio chiaro. Blocca tutti i canali: telefono, WhatsApp, email, social. Se l'ex crea nuovi profili, blocca anche quelli senza rispondere.

    Non cedere a richieste di "parlarsi un'ultima volta per chiarire". Questi incontri raramente portano a una risoluzione e spesso forniscono allo stalker informazioni su dove sei e come stai.

  • Documenta ogni episodio in un registro cronologico

    Inizia subito un diario degli episodi — data, ora, luogo, descrizione precisa di cosa è successo, eventuali testimoni. Conserva tutti i messaggi, le email, le notifiche di chiamate perse. Fai screenshot con data visibile. Stampa e salva in un luogo sicuro (non solo sul telefono che lo stalker potrebbe aver compromesso).

    Questo registro è la prova del pattern di reiterazione richiesto dall'Art. 612-bis c.p. — senza documentazione, dimostrare lo stalking davanti a un giudice diventa molto più difficile.

  • Informa le persone di fiducia e crea una rete di sicurezza

    Avvisa amici stretti, familiari e colleghi della situazione — non per creare allarme, ma perché chi ti è vicino può avvisarti se vede l'ex nei tuoi luoghi abituali, e non rivelerà inavvertitamente informazioni su dove sei o dove stai andando. Coordina chi può accompagnarti in certi tragitti o fasce orarie.

  • Sporgi denuncia — anche se ti sembra presto

    Molte vittime rimandano la denuncia pensando di non avere "abbastanza prove" o che "non gli faranno niente". La denuncia serve anche a creare un precedente ufficiale: se la situazione si aggrava, le autorità avranno già un quadro. Per lo stalking da parte di un ex partner, il reato è procedibile d'ufficio — le forze dell'ordine possono agire anche senza querela formale.

    Rivolgiti alla Polizia di Stato o ai Carabinieri portando il registro degli episodi e tutti i materiali raccolti.

  • Chiedi l'ammonimento del Questore o un provvedimento cautelare

    L'ammonimento del Questore (Art. 8 D.L. 11/2009) è una misura preventiva: il Questore convoca l'autore e lo avverte formalmente che i suoi comportamenti costituiscono stalking. Non è una condanna, ma ha effetti importanti: la recidiva dopo ammonimento porta a pena più severa, e serve come prova documentata del comportamento.

    Il Tribunale può anche emettere un divieto di avvicinamento (Art. 282-ter c.p.p.) come misura cautelare in attesa del processo — inclusa l'apposizione di braccialetto elettronico per gli autori di reati contro donne e minori (L. 69/2019, "Codice Rosso").

  • Valuta il supporto di un investigatore privato

    Un investigatore privato può raccogliere prove documentali del pattern di persecuzione in modo professionale e ammissibile in giudizio — pedinamenti, documentazione fotografica delle presenze nei tuoi luoghi, verifica di dispositivi di sorveglianza eventualmente installati. Le prove raccolte da un investigatore con licenza prefettizia sono valide nei procedimenti penali e civili.

Se hai bisogno di raccogliere prove documentali dello stalking per supportare la denuncia, Rocco Investigazioni offre consulenza riservata e supporto investigativo professionale.

Il "Codice Rosso": cosa cambia per le vittime di ex partner

La Legge 69/2019 (Codice Rosso) ha introdotto procedure accelerate per i reati di genere e domestici, incluso lo stalking. Le principali innovazioni:

  • Il PM deve sentire la persona offesa entro 3 giorni dall'iscrizione del reato
  • L'arresto in flagranza è possibile anche per il reato di stalking
  • Il braccialetto elettronico può essere disposto come misura cautelare
  • La remissione della querela non estingue il reato nei casi più gravi

Per approfondire come raccogliere le prove nel modo corretto prima della denuncia, leggi come documentare le molestie per la denuncia. Per le misure di protezione quotidiana, leggi come proteggersi dallo stalking.

Numero anti-stalking (gratuito, h24): 1522 — Presidenza del Consiglio dei Ministri. Supporto psicologico e giuridico, disponibile in più lingue, attivo 365 giorni l'anno.