La differenza tra una denuncia di stalking che porta a un procedimento e una che si chiude in poco tempo sta spesso nella qualità della documentazione. Il reato di atti persecutori (Art. 612-bis c.p.) richiede la prova della reiterazione dei comportamenti e del loro effetto sulla vittima. Questa guida ti spiega come raccogliere e conservare le prove nel modo corretto, prima ancora di entrare in una caserma o in un commissariato.
Il registro degli episodi: la base di tutto
Il registro è il documento più importante che puoi creare. Va tenuto su carta — non sul telefono che potrebbe essere compromesso — e deve essere compilato immediatamente dopo ogni episodio, quando i dettagli sono freschi.
Per ogni episodio annota:
- Data e ora (il più preciso possibile)
- Luogo (indirizzo o descrizione del posto)
- Descrizione dell'episodio (cosa è successo, parole dette se presenti, durata)
- Testimoni presenti (nome, cognome, contatto)
- Effetto su di te (hai avuto paura? hai cambiato la tua routine? non hai dormito?)
- Prove raccolte (screenshot conservato, foto scattata, registrazione effettuata)
Il registro crea la prova della reiterazione nel tempo — l'elemento che distingue un episodio isolato dallo stalking.
Le prove per tipo di comportamento
Messaggi, email e chat
Conserva tutto — anche i messaggi che sembrano innocui. Nel contesto dello stalking, un messaggio "ti ho visto stamattina" da qualcuno che non dovrebbe sapere dove sei vale quanto una minaccia esplicita.
- Screenshot con data e ora visibili (nelle impostazioni di sistema)
- Export delle chat (WhatsApp: Impostazioni → Chat → Esporta chat)
- Stampe fisiche con data di stampa visibile
- Non cancellare i messaggi originali — servono per verificare l'autenticità
Chiamate telefoniche
Il log delle chiamate del tuo operatore è recuperabile su richiesta — ma solo per un periodo limitato. Fai subito uno screenshot del registro chiamate e chiedilo formalmente al tuo operatore se hai molte chiamate da conservare.
- Screenshot del registro chiamate (con numeri e orari)
- Registrazione della chiamata se contiene minacce o contenuti rilevanti (in Italia è legale registrare conversazioni a cui partecipi)
- Richiesta formale dei tabulati al tuo operatore telefonico
Presenze fisiche e pedinamenti
Le presenze fisiche sono le prove più difficili da raccogliere autonomamente, ma sono spesso le più convincenti. Alcune misure pratiche:
- Foto scattate discretamente dello stalker nei luoghi in cui si presenta
- Targa dell'auto (se usa un veicolo per seguirti)
- Testimoni: chi era con te quando è apparso, chi ha assistito all'episodio
- Riprese della videosorveglianza di negozi, banche o locali in cui è avvenuto l'episodio (richiesta formale entro breve — i video vengono sovrascritti in 7–30 giorni)
Regali, lettere e oggetti indesiderati
Non buttare nulla. Regali, fiori, lettere e oggetti inviati dallo stalker sono prove materiali. Conservali in un sacchetto o una busta sigillata — se ci sono impronte digitali, potrebbero essere rilevanti.
- Fotografa il pacco o la busta prima di aprire (mostrando l'indirizzo del mittente)
- Conserva busta e contenuto
- Nota la data di ricezione
Testimonianze
Le testimonianze di terzi sono prove importanti. Parla con chi ha assistito a episodi e chiedi se sarebbero disponibili a rilasciare una dichiarazione scritta o a testimoniare. Anche semplici conversazioni (via messaggio) in cui hai raccontato gli episodi all'epoca possono servire come riscontro temporale.
Checklist finale prima della denuncia
- Registro cronologico di tutti gli episodi con data, ora, luogo e descrizione
- Screenshot di tutti i messaggi e le chat conservati
- Export delle chat WhatsApp o Telegram
- Log delle chiamate (screenshot + eventuale richiesta all'operatore)
- Foto o video di episodi fisici, targhe, oggetti ricevuti
- Nomi e contatti dei testimoni per ogni episodio rilevante
- Documentazione medica o psicologica se hai consultato un medico per ansia, insonnia, ecc.
- Eventuali richieste formali di cessare i contatti (es. un messaggio in cui hai scritto "ti chiedo di non contattarmi più")
Errori da non fare:
Non rispondere ai messaggi per "avere prove" — ogni risposta riavvia il ciclo e può essere usata per sostenere che il contatto era reciproco.
Non cancellare messaggi prima di fare screenshot. Non modificare o alterare in nessun modo le prove — anche piccole modifiche possono inficiare l'ammissibilità in giudizio.
Non pubblicare le prove sui social in cerca di supporto — possono essere rimosse dalla piattaforma e le screenshot originali perdono valore se l'originale non è più accessibile.
Come si svolge la denuncia
La denuncia si presenta alla Polizia di Stato o ai Carabinieri. Puoi presentarla in qualsiasi momento — non è necessario aspettare di avere "abbastanza" prove: la denuncia mette in moto l'indagine e le forze dell'ordine raccoglieranno prove aggiuntive.
Porta con te tutto il materiale che hai raccolto, già ordinato cronologicamente. La persona che riceve la denuncia dovrebbe verbalizzare i principali episodi — assicurati che vengano inseriti anche quelli più recenti e quelli che hanno causato il maggior impatto sulla tua vita quotidiana.
Per una guida completa ai passi da seguire, leggi cosa fare se il tuo ex ti segue o ti perseguita. Per le misure di protezione nel quotidiano, leggi come proteggersi dallo stalking.
Termine per la querela: 6 mesi dall'ultimo episodio (non dal primo). La querela può essere presentata ogni volta che si verifica un nuovo episodio, ripartendo da zero il termine. Per i casi più gravi (ex partner, minori), il reato è procedibile d'ufficio senza querela.
Cosa portare alla denuncia di stalking?
Porta tutto ordinato cronologicamente: registro scritto degli episodi con data, ora e luogo; screenshot dei messaggi con data visibile; export delle chat WhatsApp o Telegram; screenshot del log delle chiamate; foto o video di episodi fisici; nomi e contatti dei testimoni; eventuale documentazione medica o psicologica. Non è necessario avere tutto — la denuncia mette in moto le indagini — ma più materiale hai, più la denuncia è solida.
Quanti episodi servono per denunciare lo stalking?
Non esiste un numero minimo stabilito dalla legge. Il reato di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) richiede la reiterazione dei comportamenti e la prova del loro effetto sulla vittima — ansia persistente, timore fondato o modificazione delle abitudini. Anche due o tre episodi documentati correttamente possono essere sufficienti se è dimostrabile l'impatto sulla tua vita quotidiana.
Come conservare i messaggi come prova per la denuncia di stalking?
Fai screenshot con la data e l'ora del sistema operativo visibili — non ritagliare l'immagine. Esporta le chat WhatsApp (Impostazioni → Chat → Esporta chat) e salvale su un dispositivo o cloud separato, non accessibile all'autore delle molestie. Non cancellare mai i messaggi originali: servono per verificare l'autenticità. Stampe fisiche con data di stampa visibile completano la documentazione.
Entro quanto tempo devo sporgere denuncia per stalking?
Hai 6 mesi dall'ultimo episodio per presentare querela, non dal primo. Ogni nuovo episodio riavvia il termine. Per i casi che coinvolgono ex partner o persone con cui hai avuto una relazione sentimentale, il reato è procedibile d'ufficio: la Procura può agire anche senza querela della vittima.
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