Ricevere chiamate anonime ripetute o messaggi da numeri che non riconosci è destabilizzante — soprattutto quando il pattern è costante e sembra mirato. Questa guida distingue le diverse tipologie di molestia telefonica, spiega cosa si può fare concretamente per identificare la fonte, e quando il comportamento raggiunge la soglia del reato perseguibile.
Chiamate anonime ripetute o messaggi da numeri sconosciuti che causano uno stato di ansia persistente costituiscono già, se reiterate, il reato di molestie o disturbo alle persone (Art. 660 c.p.) o stalking (Art. 612-bis c.p.) nella sua forma digitale.
Non serve aspettare minacce esplicite per sporgere denuncia: la reiterazione e l'effetto sulla vittima sono gli elementi che contano.
Le diverse forme di molestia telefonica
Chiamate con numero anonimo o privato
La chiamata con numero privato (*/67 o impostazione del telefono) è la forma più comune. Chi chiama pensa di essere completamente non tracciabile — ma non è così. Le compagnie telefoniche conservano il numero reale anche quando viene mascherato, e possono fornirlo all'autorità giudiziaria su richiesta.
Cosa fare:
- Non rispondere — ogni risposta conferma che il numero è attivo
- Registra data, ora e durata di ogni chiamata nel tuo registro
- Non bloccare il numero subito se vuoi fare una denuncia: i log delle chiamate serviranno come prova
- Chiedi alla tua compagnia telefonica di attivare il servizio anti-anonimi (es. risposta automatica solo a numeri visibili)
Messaggi da numeri sconosciuti o SIM usa e getta
Numeri che non riconosci, spesso con prefisso straniero (+44, +1, ecc.) o numeri italiani che appaiono una sola volta. Possono essere SIM prepagate acquistate anonimamente o servizi VoIP.
Cosa fare:
- Non rispondere e non aprire link presenti nei messaggi
- Screenshot con data e ora visibili di ogni messaggio
- Non cancellare i messaggi — sono prove
- Se il messaggio contiene contenuti offensivi, lesivi o minacciosi, è già reato indipendentemente dall'identità di chi l'ha inviato
Messaggi WhatsApp da numeri nuovi o account fake
Quando una persona viene bloccata su WhatsApp, può creare un nuovo numero o un account con foto profilo diversa. Il comportamento è spesso riconoscibile: stesso stile di scrittura, riferimenti a informazioni private, orari insoliti.
Cosa fare:
- Blocca il numero ma prima fai screenshot della conversazione
- Segnala il profilo a WhatsApp (opzione "Segnala" nella chat)
- Se hai il sospetto che si tratti di una persona specifica, annotalo nel tuo registro con le motivazioni
- WhatsApp può fornire informazioni all'autorità giudiziaria su richiesta
Telefonate silenziose o che si interrompono
La telefonata silenziosa (risponde qualcuno ma non parla) o la chiamata che termina appena si risponde è una forma di molestia psicologica. Serve a confermare che il numero è attivo, a monitorare gli orari e ad alimentare uno stato di allarme costante nella vittima.
Questo comportamento, se reiterato, soddisfa i requisiti dell'Art. 660 c.p. (molestie o disturbo alle persone) anche in assenza di parole.
Chi può identificare un numero anonimo?
Solo l'autorità giudiziaria può richiedere alle compagnie telefoniche i dati del numero reale celato dietro un numero privato o una SIM anonima. Nessun servizio privato online può farlo legalmente.
Il processo: la vittima sporge denuncia → il PM apre un'indagine → il PM richiede i tabulati telefonici all'operatore → l'operatore fornisce il numero reale. I tempi dipendono dall'urgenza dell'indagine e dal carico giudiziario, ma la richiesta di tabulati è una procedura routinaria.
App e siti che promettono di "scoprire chi ti ha chiamato in privato" non hanno accesso ai dati degli operatori telefonici italiani. Al massimo possono verificare se un numero è associato a un profilo pubblico — non possono sbloccare numeri mascherati. Non fidarti di questi servizi per scopi investigativi seri.
Quando diventa stalking
La singola chiamata anonima è spesso gestibile. Il problema emerge quando il pattern è sistematico: chiamate ogni giorno, a orari diversi, da numeri diversi che si ripetono nel tempo. A quel punto i criteri dello stalking sono quasi certamente soddisfatti:
- Reiterazione: non è un episodio isolato
- Indesideratezza: non hai dato il consenso a essere contattato in questo modo
- Effetto sulla vittima: hai modificato le tue abitudini (non rispondi al telefono, non dormi bene, sei sempre in allerta)
In questo caso, il reato applicabile è l'Art. 612-bis c.p. (atti persecutori), con pene da 1 a 6 anni.
Se stai vivendo questa situazione e hai bisogno di raccogliere prove documentali del pattern di molestie, un investigatore privato può supportarti nella documentazione e nella raccolta di elementi per la denuncia.
Per una guida completa ai comportamenti tipici dello stalking nelle sue diverse forme, leggi i segnali da riconoscere. Se stai già valutando come proteggerti, leggi come proteggersi dallo stalking.
Numero anti-stalking (gratuito, h24): 1522 — Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attivo 365 giorni l'anno, disponibile in più lingue, con supporto psicologico e giuridico.